Caldo, cuore a rischio: “Occhio a pressione e battiti, 2 litri d’aqua al giorno e dieta sana”

22/07/2025

(Adnkronos) – ‘Cuore matto’ in estate. La stagione dell’amore nasconde diverse insidie per la salute del nostro organo motore, messo a dura prova dal caldo che può causare “sintomi da non sottovalutare”. Ci sono “accorgimenti importanti per prendersene cura”, avvertono i cardiologi, lanciando un vademecum dedicato al benessere cardiovascolare e alla prevenzione che – si sa – non va mai in vacanza.  

“I primi effetti del caldo sul sistema cardiovascolare sostanzialmente consistono nella vasodilatazione, ossia una dilatazione dei vasi sanguigni, che di conseguenza porta spesso a un abbassamento della pressione arteriosa”, spiega Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore e direttore di Cardiologia all’ospedale San Camillo di Roma. “Per compensare questa riduzione della pressione, il cuore può aumentare i battiti e andare in sofferenza. Il sintomo più evidente può essere il cardiopalmo, delle palpitazioni che possono essere una reazione naturale, ma possono anche rappresentare l’inizio di una manifestazione di malattia vera e propria. Questo sintomo, che spesso si accompagna a una fiacchezza persistente, va attenzionato quando si superano i 100 battiti al minuto in maniera costante”, raccomanda lo specialista.  

“Il paziente cardiopatico che già assume farmaci, in particolare per la pressione, in queste giornate calde deve quindi controllare un po’ più spesso la pressione – suggerisce Gabrielli – e laddove riscontri valori piuttosto bassi deve segnalarlo quanto prima al suo medico curante, che sia il cardiologo o il medico di medicina generale, in modo da rimodulare eventualmente la terapia che spesso va rivista in estate” senza però ricorrere al ‘fai da te’. “Non deve mai esser fatto in maniera autonoma”, puntualizza l’esperto. 

“Per proteggere il cuore in estate è bene seguire un’alimentazione corretta e che garantisca una sufficiente idratazione”, aggiunge Massimo Grimaldi, presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore di Cardiologia all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). “Bere 2 litri di acqua al giorno – prescrive lo specialista – e abbondare in frutta e verdura evitando i cibi grassi. Frutta e verdura, oltre all’acqua, garantiscono la reintegrazione dei sali minerali che d’estate si perdono maggiormente a causa della sudorazione. In caso di pressione tendenzialmente bassa, con il cuore sano è preferibile aumentare la quantità di sale nei condimenti. Di contro, nel paziente con ipertensione o scompenso cardiaco è preferibile fare riferimento al medico curante in quanto l’eccesso di sale e acqua potrebbero essere dannosi”.  

Quanto all’abbigliamento, prosegue Grimaldi, “deve essere leggero e favorire la traspirazione”. Inoltre “è buona norma evitare di uscire nelle ore più calde” e via libera all’aria condizionata, ma con giudizio: “L’eccesso di caldo e umidità può essere affrontato nelle proprie abitazioni con deumidificatori e condizionatori mantenendo temperature adeguate, che non salgano al di sopra dei 28-30 gradi e non scendano al di sotto dei 22-24 gradi. Gli sbalzi eccessivi caldo-freddo possono provocare patologie respiratorie, delle alte vie aeree e pericardite”. 

“Quando si avvertono, e soprattutto persistono, abbassamenti eccessivi della pressione al di sotto di 90 mmHg, sensazione di cardiopalmo o svenimenti – ammonisce il presidente Anmco – è importante rivolgerci tempestivamente al nostro medico curante”. 

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