Ciforma, Regioni spingano per sistema accreditamento piattaforme fad

14/09/2021

“Condivido appieno la richiesta recentemente espressa dal presidente di Cifa, Andrea Cafà, di istituire un sistema di accreditamento delle piattaforme digitali utilizzate per la formazione in ambito sicurezza”. A dirlo l’avvocato Lucia Alfieri, presidente di Ciforma, federazione che associa le agenzie formative e per il lavoro, i soggetti più direttamente coinvolti nella transizione digitale dell’erogazione della formazione.  

Per Lucia Alfieri: “L’’auspicato sistema di accreditamento delle piattaforme va esteso a tutta la formazione professionale. Sono gli operatori della formazione che oggi, attraverso Ciforma, chiedono al ministro del Lavoro Orlando regole univoche sulla corretta individuazione delle infrastrutture tecnologiche per l’attività formativa a distanza”.  

Com’è noto, le Regioni – in particolare, i dipartimenti di istruzione e formazione professionale – hanno un ruolo fondamentale nell’individuare i criteri unici di accreditamento a garanzia di elevati standard di qualità della formazione erogata e della sicurezza dei dati acquisiti dalle piattaforme. Per questo, “serve un intervento coordinato delle Regioni che dia vita a una disciplina unitaria e convergente che superi l’attuale frammentazione di norme e garantisca certezza del diritto. I tempi sono maturi” sostiene la presidente della federazione. 

“Come ha correttamente rilevato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta – prosegue Alfieri – va unificata la fonte di regolamentazione dell’uso delle infrastrutture tecnologiche, così da impedire l’utilizzo indiscriminato e incontrollato di piattaforme telematiche senza alcun preventivo controllo che garantisca non solo le loro caratteristiche tecnico-operative ma anche la sicurezza dei dati immagazzinati”. 

“A oggi – afferma la presidente – questo controllo non esiste. La cosa non può essere taciuta, anzi va verificata, magari coinvolgendo l’autorità garante per la protezione dei dati personali, al fine di definire modalità e limiti del trasferimento dei dati contenuti nelle piattaforme, specie nel caso in cui siano proprietà di società con sede in paesi extra Ue”. 

“Un efficace coordinamento Stato-Regioni – auspica Lucia Alfieri – ciascuno nell’ambito delle proprie competenze in materia, e una effettiva transizione digitale della Pa, in ottemperanza agli impegni assunti dall’Italia nel Pnrr, darebbero valore aggiunto al settore dell’istruzione e della formazione professionale. La formazione a distanza e gli ambienti digitali devono essere accreditati al pari dell’aula fisica. Solo così saremo in grado di garantire alla Ue e ai nostri cittadini elevati standard di qualità della formazione a beneficio dell’intero sistema produttivo italiano”. 

Condividi
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email
News recenti

Tiziana Cignarelli a La verità

“Avevamo espresso dei dubbi sull’impianto del PNRR, che andava molto a gerarchizzare la gestione centrale. L’eccessiva lunghezza della catena di domanda sta provocando della forti

APPROVATO L’EMENDAMENTO SULLE SEDI NEODIMENSIONATE

Dirigenti Scuola: “Una vicenda spinosa che culmina, finalmente, nell’inequivocabile chiarimento da parte del legislatore. Motivo per il quale, già a seguito dell’approvazione dell’emendamento in prima