Epis (Statale Milano): “Le zanzare circolano ma la stagione è in ritardo nel Nord Italia”

19/07/2025

(Adnkronos) – Ancora pochi ronzii a infastidire i tramonti all’aria aperta o il sonno nelle case del Nord Italia. “Quest’anno la stagione delle zanzare è un po’ in ritardo rispetto allo scorso anno, quando avevamo avuto un anticipo, anche in base ai risultati dei monitoraggi del team di EntoPar”, fa il punto Sara Epis, professore associato di parassitologia all’università degli Studi di Milano e nel direttivo della Società italiana di parassitologia. “Però comunque – precisa all’Adnkronos Salute – le zanzare ci sono e stanno circolando. Anzi, le temperature che sono tornate di nuovo elevate, e prima le piogge che ci sono state, hanno favorito di sicuro la loro diffusione”. E infatti un fattore che le aiuta è “l’aumento delle piogge irregolari – approfondisce la parassitologa – piogge intense seguite da periodi di caldo creano raccolte d’acqua stagnante ideali per la riproduzione delle zanzare”.  

“Arriveremo come al solito a luglio-agosto e poi a settembre con il picco delle zanzare, che coinciderà ovviamente con i picchi di casistiche legate ai virus” che usano le zanzare come vettori, aggiunge. Le specie che si stanno osservando? Come ogni anno, elenca Epis, “chi la fa da padrone sono ormai le zanzare tigre, l’Aedes albopictus. Ritroviamo anche zanzare Culex, quindi la zanzara notturna, la Culex pipiens, ben noto vettore di West Nile, e poi ci sono anche ovviamente altre specie, comprese quelle invasive, che stanno più nelle zone periurbane rispetto a quelle urbane, e sono presenti soprattutto nel Nord Italia come l’Aedes koreicus”, la zanzara ‘coreana’, “e la japonicus”, la zanzara ‘giapponese’, “che potrebbero avere un ruolo vettoriale nella trasmissione di virus, quindi sono in fase di studio”.  

L’acqua è un fattore ‘chiave’ per la riproduzione e diffusione delle zanzare: “Se abbiamo una stagione troppo secca – dice l’esperta – le zanzare non hanno le condizioni ideali per riprodursi, quindi per loro è fondamentale che si generino raccolte d’acqua. Poi le culex tendono a riprodursi soprattutto nei tombini, bidoni, caditoie in questo tipo di ambienti”. Al momento, conclude, nessuna ‘new entry’ viene rilevata fra le zanzare che abitano il Nord del Paese. 

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