Inps: “Nel 2024 16,3 milioni di pensionati, spesa pari a 364 miliardi di euro”

16/07/2025

(Adnkronos) – Nel 2024, lo stock di pensioni è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2023. I pensionati erano circa 16,3 milioni (di cui 15,7 pensionati Inps), di cui il 51% femmine, e l’importo lordo della spesa pensionistica era di circa 364 miliardi di euro, di cui 355 miliardi di euro per pensioni erogate dall’Inps. Si legge nel XXIV Rapporto annuale Inps. 

Nel triennio 2019-2021, l’età effettiva di pensionamento anticipato si colloca su livelli superiori rispetto alla media precedente e successiva. Questo andamento riflette il ricorso consistente a Quota 100, uno strumento che ha consentito l’uscita anticipata con un requisito anagrafico di 62 anni di età e un requisito contributivo di 38 anni, inferiore a quello dell’anticipata ordinaria.  

Con l’esaurirsi dei pensionamenti legati a Quota 100, l’età di accesso al pensionamento anticipato è tornata sui livelli precedenti all’introduzione della misura. Va, inoltre, sottolineato come il peso dei pensionamenti anticipati sul totale dei pensionamenti (inclusi quelli per vecchiaia e nelle gestioni dei dipendenti pubblici) si sia progressivamente ridotto, fino a scendere, per la prima volta nel 2024, al di sotto del 50%. 

Le prestazioni previdenziali hanno assorbito il 92% del totale, con un importo medio lordo mensile di circa 1.444 euro, a fronte di un importo medio lordo mensile dei trattamenti assistenziali (pensioni e assegni sociali e prestazioni agli invalidi civili) di poco più di 500 euro. Dei pensionati italiani, il 96% circa percepiva almeno una prestazione dall’Inps e aveva un reddito lordo mensile medio di circa 1.884 euro. Il restante 4% non beneficiava di prestazioni da parte dell’Inps, ma percepiva rendite Inail, pensioni di guerra o pensioni da casse professionali, fondi pensione ed enti minori.  

Nel 2024, le prestazioni liquidate dall’Inps, ovvero il flusso di nuovi trattamenti previdenziali e assistenziali, sono cresciute del 4,5% rispetto all’anno precedente, avvicinandosi a 1,6 milioni. Di queste, il 55% consiste in prestazioni previdenziali e il 45% in assistenziali, con importi medi mensili pari rispettivamente a 1.302 e 493 euro.  

Per quanto riguarda la distribuzione tra gestioni, le prestazioni di tipo previdenziale erogate dall’Inps erano per il 47% a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, con un importo lordo medio mensile pari a 1.408 euro. Il 30% era a carico della Gestione lavoratori autonomi e parasubordinati (importo medio pari a 942 euro) e il 19% era a carico della Gestione dipendenti pubblici (importo medio 2.221 euro). 

Per quanto riguarda il flusso di nuovi beneficiari di trattamento pensionistico le prestazioni liquidate dall’Istituto nel 2024 sono cresciute del 4,5% rispetto al 2023 avvicinandosi a 1,6 milioni. In termini di composizione, le prestazioni previdenziali liquidate nel 2024 sono cresciute del 2,9%, per effetto di un aumento del 14,5% delle pensioni di vecchiaia e dell’11,8% delle pensioni di invalidità, a fronte di un calo del 9% delle anticipate, in flessione dal 2022 a fronte dell’inasprimento dei requisiti delle ‘quote’ e dell’Opzione donna.  

 

 

 

Condividi
News recenti

Codirp sottoscrive ipotesi CCNQ

È stata firmata ieri sera all’Aran l’ipotesi di accordo quadro per la definizione dei comparti e delle aree per il triennio 2025-2027. L’accordo è stato

Tiziana Cignarelli a Radio Rai 1

Oggi a partire dalle 12,25 il Segretario Generale Tiziana Cignarelli è intervenuta alla trasmissione di Radio Rai 1 Sportello Italia. E’ possibile riascoltare la diretta

Il Segretario Generale al Congresso SNR di Padova

“Se non vogliamo che la legge torni a disciplinare il lavoro pubblico, dobbiamo ampliare gli spazi di contrattazione“ Tiziana Cignarelli, Segretario Generale della Confederazione Codirp

IA non ci fai paura

Le anticipazioni della ricerca di Codirp sui dirigenti pubblici italiani Segretario Generale Codirp Cignarelli: «Come classe dirigente del sistema pubblico non possiamo non raccogliere quelle

Partecipate, diteci la vostra su IA

L’intelligenza artificiale (IA) sta già entrando nel nostro lavoro quotidiano. Quale Confederazione rappresentativa nei Settori della Sanità, dell’Istruzione e Ricerca e degli Enti Nazionali e