Vaccino covid e mestruazioni, maxi studio: 40% riporta alterazioni

16/07/2022

(Adnkronos) – Un sanguinamento mestruale inaspettato dopo la vaccinazione anti-Covid. “All’inizio del 2021 i casi sono stati molti”, in età fertile e non, a seguito dell’iniezione contro il coronavirus, “ma a siccome in generale gli studi sui vaccini non indagano gli aspetti legati al ciclo, le segnalazioni sono state in gran parte ignorate”. E’ partendo da questa osservazione che un gruppo di ricercatori americani ha lanciato uno studio su oltre 35mila partecipanti, che offre “la valutazione più completa condotta finora sui cambiamenti mestruali sperimentati nelle prime 2 settimane post-immunizzazione”, spiegano gli autori su ‘Science Advances’. “Un’indagine statistica – riportano – ha rilevato che il 42,1% degli interpellati ha riferito un flusso mestruale più intenso dopo la vaccinazione”. 

“Alcuni hanno sperimentato questo effetto nei primi 7 giorni” successivi all’iniezione, “ma molti altri hanno osservato alterazioni 8-14 giorni dopo”. Va anche detto che “circa la stessa proporzione, il 43,6%, non ha riportato cambiamenti del flusso mestruale dopo il vaccino, e il 14,3% ha riferito nessun cambiamento o un flusso più leggero”. Kathryn Clancy, docente di antropologia dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign, che ha guidato lo studio insieme a Katharine Lee, docente di antropologia dell’Università di Tulane, sottolinea come “i medici che si sono occupati dell’argomento, dopo avere raccolto le prime segnalazioni sulle alterazioni mestruali post-vaccinazione”, si siano mostrati “spesso sprezzanti nei confronti delle preoccupazioni dei pazienti”. Un atteggiamento al quale l’équipe di ricerca ha voluto porre rimedio con un sondaggio ad hoc, avviato nell’aprile 2021 con l’obiettivo di vederci più chiaro.  

Poiché l’indagine si è basata su esperienze auto-riferite, “lo studio non può stabilire un nesso di causalità” tra vaccinazione anti-Covid e alterazioni del ciclo mestruale, tengono a precisare i ricercatori, “né essere considerato predittivo” di possibili effetti collaterali “nella popolazione generale. Però può indicare potenziali associazioni tra la storia riproduttiva di una persona, lo stato ormonale, i dati demografici e cambiamenti mestruali a seguito di vaccinazione Covid-19”. 

Le risposte sono state raccolte il 29 giugno 2021 e l’analisi ha incluso solo persone senza una precedente diagnosi di Covid-19, considerando che a volte la stessa infezione da Sars-CoV-2 si associa a mutamenti del ciclo mestruale. Non sono stati presi in considerazione nemmeno i dati di persone 45-55enni, per evitare fattori confondenti legati alla perimenopausa, tipicamente caratterizzata da alterazioni mestruali. “Ci siamo concentrati su chi aveva regolarmente le mestruazioni o non le aveva più, o perché in postmenopausa o perché in terapia ormonale che sopprime il ciclo”, illustra Clancy. 

L’analisi ha indicato ad esempio che chi aveva avuto una gravidanza mostrava maggiori probabilità di riportare sanguinamenti più pesanti post-vaccino, con un leggero aumento tra chi non aveva partorito. Ancora, la maggior parte degli intervistati senza mestruazioni perché in trattamento ormonale ha manifestato emorragie dopo la vaccinazione. L’effetto è stato inoltre segnalato da più del 70% di chi utilizzava una contraccezione reversibile a lunga durata d’azione, e dal 38,5% di chi assumeva trattamenti ormonali per l’affermazione di genere. I partecipanti all’indagine che si sono classificati come non bianchi, ispanici/latini o che erano più anziani, e quelli che hanno avuto febbre o senso di affaticamento come effetto collaterale della vaccinazione anti-Covid, avevano maggiori probabilità rispetto ad altri gruppi di riportare un flusso mestruale più intenso dopo l’iniezione. Come anche chi aveva sofferto di endometriosi, menorragia, fibromi o altri problemi riproduttivi. 

Gli studiosi rimarcano che “altri vaccini, compresi quelli contro tifo, epatite B e Papillomavirus Hpv, sono talvolta associati a mutamenti nelle mestruazioni. Si ritiene che questi effetti collaterali siano legati a un aumento delle vie infiammatorie immuno-correlate – puntualizza Clancy – e che abbiano meno probabilità di essere determinati da cambiamenti ormonali”. “L’ipotesi è che per la maggior parte delle persone le alterazioni mestruali post-vaccinazione anti-Covid siano di breve durata e incoraggiamo chiunque sia preoccupato a contattare il proprio medico”, invita Lee. “Vogliamo ribadire – aggiunge – che vaccinarsi è uno dei modi migliori per evitare di ammalarsi gravemente di Covid-19 e sappiamo che contrarre Covid può portare non solo a cambiamenti nel ciclo, ma anche a ricoveri, Long Covid e morte”. 

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