Il 18 novembre Sindacati e Aran hanno firmato la ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024, che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici. Fassid e CODIRP non hanno siglato la preintesa, con motivazioni rese pubbliche e deposito di nota a verbale. Questi i principali motivi del diniego: le risorse messe in campo sono da principio insufficienti per compensare la spinta inflazionistica del triennio, coesistono condizioni di lavoro che avrebbero dovuto essere oggetto di correttivo normativo e non sono state minimamente scalfite, con particolare riferimento alla complessità applicativa dell’art. 27 c. 3 e alla destinazione dei pochi incrementi sul tabellare, come richiesto ripetutamente, a salvaguardia del TFR, invece che sul trattamento accessorio. A ciò si aggiunga il grave e immotivato rifiuto alle diverse proposte volte a ridurre l’inaccettabile sperequazione tra l’indennità di specificità medica e sanitaria, che penalizza i dirigenti sanitari che lavorano fianco a fianco con i medici per il raggiungimento delle finalità comuni della salute pubblica.
IA promossa dai dirigenti pubblici
I risultati della ricerca CODIRP/SWG presentati al Convegno Aupi di Bari Al convegno di Bari sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, promosso da CODIRP e AUPI,