“Incide negativamente sul settore pubblico in quanto non tiene conto del quadro generale dei regimi fiscali e pensionistici sempre più diversificati tra categorie e tra ambito del lavoro pubblico e ambito privato”. E’ solo uno dei passaggi tracciati dal Segretario Generale Cignarelli nell’articolata memoria inviata come richiesto alle commissioni parlamentari del Senato e della Camera al lavoro sulla Legge di Bilancio 2026. La manovra per il 2026 non può – secondo Cignarelli – riproporre schemi che hanno aggravato le disparità di gettito tra contribuenti, occorre un intervento urgente di omogeneizzazione e recupero di equità di sistema. Questo vale per tutti i settori incluso quello della sanità. A parità di responsabilità e competenze occorre far corrispondere adeguato e pari trattamento retributivo complessivo, anche in termini di trattamenti di fine servizio, mentre al momento, anche nell’ambito della medesima area di contrattazione, così non è.
Rapporto Crel Sindacati e Pubbliche Amministrazioni
Mercoledì 21 gennaio 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, presso Palazzo INAIL – Sala Biblioteca (Via IV Novembre 144A, Roma, la presentazione del rapporto CREL (Centro