CODIRP IN AUDIZIONE SU LAVORO AGILE: LEVA FONDAMENTALE DI MODERNIZZAZIONE, SIA COINVOLTO TUTTO IL GOVERNO

12/10/2021

Audizione CODIRP su Lavoro Agile- Roma, 12 ottobre 2021

XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati

SU LAVORO AGILE SIA COINVOLTO TUTTO IL GOVERNO

ROMA- 12 OTTOBRE “Il lavoro agile è leva riconosciuta della modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, pubblico e privato. E’ necessario che i provvedimenti siano presidiati da tutti i Ministeri coinvolti”. Il Segretario Generale CODIRP Tiziana Cignarelli è certa che il ricorso al lavoro agile rappresenti non solo un’ottima opportunità per i lavoratori, ma uno strumento ineludibile che incide sulla realizzazione di molti punti del PNRR, primo tra tutti  la «priorità» per l’Italia di «rafforzare l’efficacia della pubblica amministrazione» segnalata dall’OCSE.

E’ questo il punto saliente del suo intervento nell’audizione di oggi in Commissione Lavoro: “Il quadro normativo sul lavoro agile, oltre alle norme emanate negli ultimi mesi, ci consegna una disciplina stratificata e disomogenea. La CODIRP segnala, quindi, la necessità di definire un quadro normativo trasversale ed omogeneo che preveda nelle deleghe al Governo il coinvolgimento di tutti i Ministeri coinvolti”.

Alla luce dei dati riportati più avanti CODIRP ricorda come il ricorso al lavoro agile – che incide sull’organizzazione del lavoro da affrontare nella Contrattazione Collettiva – consenta non solo evidenti economie di scala, ma rappresenti anche lo  snodo trasversale decisivo per la realizzazione dei molti punti previsti dal PNRR, avendo la potenzialità di incidere non solo sul mondo del lavoro ma anche su digitalizzazione, salute, semplificazione e sburocratizzazione della PA, ambiente, giustizia. La trasversalità degli effetti fa si che, partendo dal Ministero del lavoro, debbano essere coinvolti secondo CODIRP anche MITE, MISE e Ministero della Salute.

La delega è prevista su proposta del Ministro del Lavoro di concerto con MITD, MISE e MIN.PA. La nostra proposta, considerata la trasversalità degli interventi, è di comprendere anche MITE, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e Ministero della Salute.  I maggiori benefici di questo tipo di riforma si avrebbero nel settore pubblico, la cui organizzazione è, allo stato, notoriamente rigida e gerarchizzata, per cui l’organizzazione digitale, di cui il lavoro agile è uno snodo fondamentale, deve rientrare nella contrattazione collettiva e non confinarsi nella potestà organizzativa dell’Amministrazione”.

Quel che CODIRP registra e ribadisce in audizione è che sulla base dei dati oggettivi di produttività ed efficienza ottenuti da molte PA in periodo pandemico, anche superiori allle prestazioni dei privati  e dalle risultanze degli studi citati anche nelle relazioni ai disegni di legge in discussione, lo spirito dei progetti di legge in generale è di promozione del lavoro agile. Nel senso della incentivazione del lavoro agile vanno ad esempio le previsioni di credito d’imposta per chi fa investimenti in nuove tecnologie per il lavoro agile (AC 2817 e AC 2908) o di riduzione del cuneo fiscale (AC 2282 e AC 2667) o di agevolazioni fiscali per chi implementa il lavoro agile anche a favore di realtà territoriali ai margini degli insediamenti produttivi e contro lo spopolamento dei comuni italiani (AC 2870 e AC 2851).

Lo sforzo deve essere orientato secondo la Confederazione dei Dirigenti Pubblici a non perdere l’appuntamento con la modernità e la rigenerazione dell’organizzazione del lavoro, anche per gli obiettivi del PNRR fortemente correlati alla efficienza del sistema pubblico.

Audizione Codirp su Radio Radicale

Scritto da: Loredana Ulivi
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