Balneari, Licordari (Assobalneari): “Sorpresi da mancato confronto con governo nonostante tre tavoli”

15/02/2022

(Adnkronos) – “Noi siamo estremamente sorpresi circa il modo e l’approccio che si è avuto per gestione della vicenda relativa alle concessioni dei balneari. Siamo stati convocati dal governo per ben tre volte con tre tavoli dove c’è stato un monologo da parte delle associazioni invitate, ma dall’altra parte non c’è stata nessun tipo di confronto dialettico. Siamo andati a dire quali erano le nostre posizioni, ma è finito tutto lì”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia-associazione imprenditori turistici balneari
.Il cdm sospeso per valutare testo è assurdo. E’ questo il modo di presentare dei provvedimenti dove gli stessi componenti del governo non conoscono quello che devono andare ad avallare?”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia-associazione imprenditori turistici balneari.  

“Mi sembra – sottolinea – un modo di fare non condivisibile, siamo ai limiti dei principi democratici. Abbiamo il Paese che sta versando in una condizione di seri problemi, c’è una crisi di portata internazionale dove tutti i Paese hanno una tensione su quello che potrebbe accadere in Ucraina. Le famiglie non sanno come pagare le bollette, le imprese chiudono perché non sanno come sostenere i costi e il problema dei governo italiano è svendere le coste e dare la possibilità agli stranieri di venire a prendere i gioielli migliori del nostro Paese”.  

“La categoria dei balneari – dice – è stata oggetto di attacchi mediatici da parte delle solite testate di informazione che sembra quasi testimoniare la regia precisa di un disegno preconfezionato”.  

“Non è questo – avverte – il modo di affrontare le cose; credo ancora nei valori e mi auguro che il parlamento possa affrontare questa normativa e che ci sia data la possibilità di poter avviare dei confronti seri e sostenibili”. 

“Anche perché – sottolinea il presidente Licordari – oggi tocca alle concessioni balneari, domani toccherà a quelle idroelettriche, dopodomani toccherà ad altri comparti di natura economica magari ambulati e tassisti; a tutte quelle categorie che cercano di produrre e di far ripartire il Paese. Non dimentichiamo che i balneari italiani sono ripartiti con il Covid, perché siamo stati gli unici a poter mettere in campo una serie di iniziative finalizzate a ripartire in sicurezza”. 

 

 

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