Covid, Iss: non vaccinati in intensiva 38 volte più di vaccinati terza dose

15/01/2022

Il tasso di ricoverati per Covid in terapia intensiva è pari a 26,7 ogni 100mila per i non vaccinati e a 0,7 ogni 100mila per i vaccinati con ciclo completo più dose aggiuntiva/booster: 38 volte superiore. E’ uno dei dati che emergono dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. 

REINFEZIONI – “Dal 24 agosto 2021”, giorno in cui i casi di reinfezione Covid sono stati inclusi nel flusso dati giornaliero, “al 12 gennaio 2022, sono stati notificati 70.629 casi di reinfezione” da Sars-CoV-2, “pari al 2,5% del totale dei casi segnalati (totale prime diagnosi dal 24 agosto)”. In particolare, “fino al 13 dicembre ogni settimana le reinfezioni rappresentavano circa l’1% del totale dei casi notificati”. Con la diffusione di Omicron, più capace di ‘bucare’ l’immunità rispetto a Delta, la percentuale è salita e tuttavia, “sebbene il dato sia ancora in fase di consolidamento, nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,3%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,1%)”. 

“La probabilità di contrarre una reinfezione – sottolinea l’Iss – risulta più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose, e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione”. 

BOOSTER – “Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, l’efficacia nel prevenire la diagnosi” di Covid-19 “e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%” sottolinea l’Istituto superiore di sanità, nel report esteso sull’andamento dell’epidemia in Italia.  

“L’efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione Sars-CoV-2 – dettaglia l’Iss – è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni. Rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni”. 

DECESSI – “Durante il periodo 27 dicembre 2021-9 gennaio 2022, sono stati segnalati 1.701.009 nuovi casi, di cui 1.004 deceduti” per Covid-19. Un valore, quest’ultimo, che “non include le persone decedute nel periodo con una diagnosi antecedente al 27 dicembre” si legge nel report. 

L’Iss segnala un “forte il ritardo di notifica in quest’ultima settimana. In particolare, il numero di casi notificati dalle Regioni Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Toscana e dalla Provincia autonoma di Bolzano risentono di un forte ritardo di notifica dovuto a difficoltà tecnico-organizzative e forte pressione sui servizi sanitari”. 

FORTE AUMENTO CASI IN 16-19ENNI E RICOVERI IN UNDER 5 – “Nell’ultima settimana si osserva un aumento dell’incidenza” di Covid-19 “in tutte le fasce d’età” da 0 a 19 anni “rispetto alla settimana precedente: in particolare, l’incidenza nella popolazione di età 12-19 anni risulta pari a 2.489 casi per 100mila vs 1.840 casi per 100mila nella settimana precedente. Nella classe di età 5-11 anni si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare. Nelle ultime 2 settimane si è osservato un forte aumento dell’incidenza in particolare per la classe di età 16-19 anni e un forte aumento del tasso di ospedalizzazione nella fascia minore di 5 anni (più di 10 ricoveri per milione di abitanti), e un aumento più contenuto nella fascia 16-19 anni”.  

“Nell’ultima settimana – si legge ancora – rimane stabile la percentuale dei casi segnalati nella popolazione di età scolare (20%). Il 31% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d’età 5-11 anni, il 59% nella fascia 12-19 anni e solo il 10% nei bambini sotto i 5 anni”. 

Complessivamente, “dall’inizio dell’epidemia al 12 gennaio, nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid-19 1.403.640 casi confermati di cui 37 deceduti”. Quanto invece al “periodo 27 dicembre 2021-9 gennaio 2022, in questa popolazione sono stati segnalati 340.005 nuovi casi, di cui 1.245 ospedalizzati, 14 ricoverati in terapia intensiva e un decesso (i valori riportati non includono le persone ospedalizzate, ricoverate in terapia intensiva e decedute diagnosticate prima del 27 dicembre)”. 

CONTAGI TRA SANITARI – “La percentuale di casi” di Covid-19 “negli operatori sanitari, sul totale dei casi riportati, risulta in lieve diminuzione dal 2,0% della settimana precedente all’1,8%” si evidenzia.  

I contagi fra sanitari, diminuiti dopo l’inizio della somministrazione delle dosi booster di vaccino, avevano segnato un aumento nelle ultime 2 settimane, in cui è cresciuta la diffusione della variante Omicron.  

 

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