Covid oggi Lazio, “niente vaccino, sospeso medico Mariano Amici”

20/09/2021

Covid nel Lazio, “il medico di medicina generale Mariano Amici, è stato sospeso, senza stipendio, dal servizio dalla competente Asl territoriale poiché, nonostante i ripetuti solleciti, non ha voluto sottoporsi alla vaccinazione” anti-Covid, “contravvenendo all’articolo 4 del Dl 44 del 2021. Leggo che il dottor Amici ha depositato il simbolo di ‘Amici per l’Italia’, ora avrà sicuramente più tempo da dedicare a questa sua nuova avventura. Chi lavora per il Servizio sanitario e ha lo stipendio pagato dai contribuenti deve rispettare le regole. Ora attendiamo gli esiti dell’istruttoria aperta presso l’Ordine dei medici di Roma che ha titolo, in prima istanza, di giudicare deontologicamente la posizione del dottor Amici”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria, della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

“SORPRESO, FARO’ RICORSO” – “Sono sorpreso dall’iniziativa dell’assessore D’Amato, a mio parere un atto illegittimo e provvederò a fare ricorso”. Così all’Adnkronos Salute Amici, medico di famiglia di Ardea (Roma), diventato famoso per le sue partecipazioni a programmi tv in cui manifestava posizioni contrarie al vaccino anti-Covid, replica alla sospensione, senza stipendio, arrivata dall’assessore alla Sanità. “Io sono in regola con la normativa”, sostiene Amici che alla domanda se è immunizzato contro il Covid ribadisce “che è una questione di privacy”. E sul simbolo depositato, il medico di famiglia risponde che “‘Amici per l’Italia non è un partito”.  

 

Condividi
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on telegram
Share on whatsapp
Share on email
News recenti

Tiziana Cignarelli a La verità

“Avevamo espresso dei dubbi sull’impianto del PNRR, che andava molto a gerarchizzare la gestione centrale. L’eccessiva lunghezza della catena di domanda sta provocando della forti

APPROVATO L’EMENDAMENTO SULLE SEDI NEODIMENSIONATE

Dirigenti Scuola: “Una vicenda spinosa che culmina, finalmente, nell’inequivocabile chiarimento da parte del legislatore. Motivo per il quale, già a seguito dell’approvazione dell’emendamento in prima