CODIRP CRITICA SUL DECRETO RECLUTAMENTO. TORNA LA BUROCRAZIA

01/07/2021

Passi indietro e contraddizioni nella PA, nonostante il PNRR

“Si vogliono reclutare le migliori competenze professionistiche e specialistiche ma si offrono inquadramenti non di area dirigenziale e, quindi, con ridotta autonomia organizzativa e professionale. Come potranno esprimersi in progetti e operatività gli specialisti ed esperti della PA se vengono sottordinati alla dirigenza burocratica?”.

E’ quanto ha affermato oggi 1 luglio, Tiziana Cignarelli, Segretario Generale CODIRP, in audizione presso le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, nell’ambito dell’esame del cosìddetto decreto Reclutamento “Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia” (S. 2272)
Roma, 1 luglio 2021 – La CODIRP, Confederazione Dirigenti della Repubblica, a cui aderiscono FASSID, FEMEPA, FLEPAR e DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., rappresentative delle categorie di dirigenti, medici, avvocati e professionisti dei vari settori pubblici Sanità, Istruzione e Ricerca e Funzioni Centrali, firmataria di CCNL nel settore pubblico, promuove da sempre proposte in materia di semplificazione e deburocratizzazione, digitalizzazione e riforma della PA. Competenze professionistiche multidisciplinari interne ed esterne alla PA, quali tutte quelle rappresentate nella confederazione, possono costituire in questo momento la leva di semplificazione e accelerazione dei processi decisionali delle Pubbliche amministrazioni in raccordo con gli indirizzi contenuti nel recovery plan.
Tuttavia, anche nell’esame del decreto Reclutamento, la Segretaria Generale Codirp, Tiziana Cignarelli fa rilevare durante l’audizione odierna come la gerarchizzazione vada di pari passo con la burocratizzazione, con un garantito ritorno al passato. E’ un grido di allerta prima della chiusura degli emendamenti, quello della Cignarelli: “Le figure apicali rimangono le stesse nella PA. Le nuove leve introdotte come funzionari amministrativi, peraltro non stabilizzati, costituiscono un grave controsenso. Come si può pensare che il PNRR si poggi su competenze tecniche subalterne alle burocrazia? Come si può pensare che la leva dei professionisti introdotta nel PNRR e nei documenti  programmatici sia inquadrata nel funzionariato, per di più a tempo determinato(art.1 comma 13 decreto)? Super specializzati ma privi di autonomia, ingessati nella gerarchia burocratica, deboli per instabilità del rapporto, come potranno dare la spinta necessaria ai progetti? Perché non inserirli piuttosto nell’area dirigenziale, nella parte di articolato che consente di acquisire competenze fuori limiti di costi?”.
Ancora la CODIRP propone che tutte le riunioni della PA, amministrative e sindacali, si svolgano in modalità on line, salvo particolari esigenze.

Infine, la CODIRP evidenzia nel piano di riforma assenza di impulsi e potenziamento per la digitalizzazione e telematizzazione della PA, senza convergenza verso l’unitarietà o almeno l’univocità di iter e percorsi; “E i progetti del PNRR come potremo essere in grado di renderli reali, efficienti, operativi e conformi?” conclude l’audizione Tiziana Cignarelli, preannunciando il deposito in Senato della memoria di proposte attuative CODIRP.

Avv. Tiziana Cignarelli
Segretario Generale CODIRP

Ufficio stampa Loredana Ulivi
331 2053657

Scritto da: Loredana Ulivi
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