PNRR, smartworking, sicurezza sanitaria, digitalizzazione: per CODIRP ad oggi solo timide applicazioni

09/12/2021

Roma, 9 dicembre 2021 – La Confederazione dei Dirigenti Pubblici CODIRP sta valutando quale linea sindacale tenere e quali iniziative adottare, anche perché cominciano a preoccupare i tempi e le percentuali di realizzazione visibili delle azioni ed opere previste dal PNRR, perdurando la timidezza nell’applicazione dello smartworking e degli altri interventi di riorganizzazione, digitalizzazione e valorizzazione reale delle competenze del personale pubbliIl 7 Dicembre sono stati emessi due importanti documenti che, partendo da tematiche apparentemente distanti tra loro, costituiscono un binomio altamente significativo, che il Governo non può sottovalutare – afferma il Segretario Generale Tiziana Cignarelli – Da un lato il Protocollo sottoscritto dalle parti sociali del lavoro privato su linee di indirizzo per lo smartworking, da rendere compatibili con la contrattazione collettiva e con la disciplina di legge.  Dall’altro le raccomandazioni congiunte di  EMA ed ECDC  che riportano  significative direttive sulla prevenzione e sicurezza sanitaria dei lavoratori. È stato evidenziato come, nonostante la vaccinazione, occorra mantenere in uso anche le altre misure come il distanziamento fisico, un’adeguata ventilazione negli spazi chiusi, il mantenimento delle misure di igiene delle mani e delle vie respiratorie, l’uso appropriato di maschere per il viso e il restare a casa in caso di malattia. E questo anche perché, sottolineano le due istituzioni europee, sebbene i vaccini siano estremamente importanti nella prevenzione del ricovero e della morte e della protezione contro tutte le varianti, comunque non possono  prevenire la malattia in ogni caso.  Ecco perché il Governo deve dare concrete risposte a quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali come quelle della dirigenza scolastica che hanno
manifestato a Roma il 6 dicembre.
 Continuiamo a ribadire che occorrono misure di precauzione in considerazione dell’evoluzione pandemica e senza cadere nel rischio di tardività delle misure, rinviandole a conclamate e avanzate situazioni e in tal caso meno efficaci per la tutela della collettività”.

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Scritto da: Loredana Ulivi
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