Salute, esercizio fisico può rallentare invecchiamento: ecco come

13/08/2025

(Adnkronos) – C’è un’età anagrafica e un’età che non è dettata dagli anni che passano ma da un altro orologio: quello delle cellule, o meglio dei geni. Gli scienziati lo chiamano invecchiamento epigenetico: si riferisce ai cambiamenti nel Dna corporeo che riflettono la velocità con cui una persona invecchia a livello molecolare. A differenza dell’età cronologica, che conta semplicemente il numero di anni vissuti, l’invecchiamento epigenetico fornisce un quadro più accurato del funzionamento delle cellule e dei tessuti dell’organismo. Questo processo è influenzato da vari fattori, tra cui lo stile di vita. Ma esiste un modo per frenare almeno le lancette dell’invecchiamento epigenetico? A quanto pare sì. Basta essere disposti a fare un po’ di fatica. Secondo un team di scienziati, infatti, l’esercizio fisico può rallentare questo processo. 

I ricercatori, guidati da Takuji Kawamura della Tohoku University in Giappone, hanno esaminato le prove esistenti, provenienti da studi scientifici che dimostrano come l’esercizio fisico regolare, l’attività fisica e il fitness possano influenzare l’invecchiamento epigenetico e potenzialmente invertirlo, offrendo un “modo promettente” per prolungare la durata della salute e migliorare la salute a lungo termine. L’analisi evidenzia che – mentre l’attività fisica generale, come camminare o svolgere le faccende domestiche, offre benefici per la salute – delle routine di allenamento strutturate, pianificate, ripetitive e mirate sembrano avere effetti più forti sul rallentamento dell’invecchiamento epigenetico. Anche la forma fisica, in particolare un’elevata capacità cardiorespiratoria, è strettamente associata a un invecchiamento epigenetico più lento. 

Gli autori discutono i risultati chiave di studi condotti sia sull’uomo che sugli animali. Nei topi, l’allenamento endurance e di resistenza ha ridotto i cambiamenti molecolari legati all’età nel tessuto muscolare. Negli esseri umani, interventi di esercizio fisico di più settimane hanno dimostrato riduzioni dei marcatori biologici dell’età nel sangue e nel muscolo scheletrico. Uno studio ha rilevato che le donne sedentarie di mezza età hanno ridotto la loro età epigenetica di due anni dopo sole 8 settimane di allenamento combinato aerobico e di forza. Un altro studio ha dimostrato che gli uomini anziani con livelli di assorbimento di ossigeno più elevati, indicatore chiave della forma cardiovascolare, presentavano un invecchiamento epigenetico significativamente più lento. “Questi risultati suggeriscono che il mantenimento della forma fisica ritarda l’invecchiamento epigenetico in diversi organi e supportano l’idea che l’esercizio fisico come geroprotettore conferisca benefici a vari organi”, è il messaggio. 

La ricerca esamina anche quali organi beneficiano maggiormente dell’esercizio fisico. Sebbene il muscolo scheletrico sia stato al centro dell’attenzione, nuove prove dimostrano che un allenamento fisico regolare può anche rallentare l’invecchiamento di cuore, fegato, tessuto adiposo e persino intestino. Inoltre, è stato riscontrato che gli atleti olimpici presentano un invecchiamento epigenetico più lento rispetto ai non atleti, il che suggerisce che un’attività fisica intensa e a lungo termine possa avere effetti anti-invecchiamento duraturi. 

Gli autori auspicano ora ulteriori ricerche per comprendere perché alcuni individui rispondono più efficacemente all’esercizio fisico rispetto ad altri e come diversi tipi di allenamento influenzino l’invecchiamento dei vari organi. Sottolineano anche l’importanza di sviluppare programmi di allenamento personalizzati per massimizzare i benefici anti-aging. Nel complesso – è la conclusione – i risultati supportano la crescente consapevolezza che mantenere una buona forma fisica non è solo essenziale per la salute quotidiana, ma può anche rappresentare uno degli strumenti più efficaci per rallentare il processo di invecchiamento interno dell’organismo. 

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