I risultati della ricerca CODIRP/SWG presentati al Convegno Aupi di Bari
Al convegno di Bari sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione, promosso da CODIRP e AUPI, sono stati presentati i risultati dell’indagine commissionata da CODIRP all’Istituto di ricerca Swg, condotta su oltre 1200 dirigenti delle aree Istruzione e ricerca, Sanità e dirigenza di Enti statali e ministeri. Per il 79% degli intervistati l’IA semplificherà i processi e migliorerà l’efficienza, ma serve un’adeguata formazione e che il lavoro umano sia tutelato. Il 79% dei dirigenti pubblici vive l’arrivo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione (Pa) come un’opportunità. Per il 95% importante è il ruolo del sindacato nella transizione tecnologica con al centro l’Intelligenza artificiale (Ia). Solo una quota marginale teme che possa minare il proprio posto di lavoro. Secondo la ricerca, il 41% sostiene che l’Ia permetterà di dedicare più tempo a compiti più complessi che richiedono maggiore attenzione, mentre il 38% la considera una risposta necessaria al bisogno di semplificazione dei processi e delle attività. Quattro intervistati su 5 sostengono l’importanza di avere autonomia nel decidere se e quando usare l’Ia. Nello specifico, per una transizione efficace verso l’Ia, quasi tutti gli intervistati chiedono l’organizzazione di eventi formativi a tema rivolti ai lavoratori (73%) e si dovrebbero mettere in luce la figura dei diversi dipendenti pubblici rispetto all’Ia (56%), prevedendo anche una disciplina dell’uso dell’Ia all’interno della contrattazione collettiva (41%). Dalla ricerca Swg/Codirp emerge l’immagine di una dirigenza pubblica consapevole del proprio compito e pronta a cogliere le opportunità del cambiamento tecnologico anche se dirigenti e professionisti chiedono di essere coinvolti nella riorganizzazione dei processi mantenendo come caposaldo l’idea che l’Ia debba essere utilizzata nella Pa non in sostituzione del lavoratore ma a sostegno.