“Come Codirp esprimiamo il nostro disappunto circa il rinvio della scadenza del triennio di validità ai fini della rilevazione della rappresentatività sindacale, dilazione disposta dal decreto Pa dell’agosto scorso senza il preventivo confronto richiesto da tutte le Confederazioni con il ministro sul tema della flessibilità delle prerogative sindacali. Ci siamo ritrovati infatti con una norma in base alla quale la verifica sulla rappresentatività stessa viene spostata dal 31 dicembre 2026 alla fine dell’anno prossimo”. Lo ha ribadito Tiziana Cignarelli, segretaria generale Codirp e Flepar, al tavolo Aran sul Contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e dei permessi tra le associazioni sindacali rappresentative nei comparti e nelle aree di contrattazione nel triennio 2025-2027.
“Abbiamo comunque firmato oggi per non aggiungere ulteriori elementi di divisione con le altre sigle, sperando ancora una volta di contribuire al recupero di compattezza e valore per tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori”.
“Non conosciamo la genesi di questo intervento normativo e chi lo abbia promosso. Di certo – ha proseguito Cignarelli – il rinvio della rappresentatività ostacola una tempestiva verifica del consenso effettivo delle sigle e una più frequente consultazione dei lavoratori: la fotografia della penetrazione dei sindacati nelle platee degli occupati è ormai ingiallita e va rinnovata al più presto. Il tema dei permessi e delle prerogative sindacali non può essere scisso da quello della rappresentatività, alla quale quei permessi sono correlati. Anche perché – ha concluso – sulla base del consenso reale è poi corretto valutare chi debba sedersi al tavolo dei contratti collettivi”.